Ministeri Battesimali: primo incontro di sensibilizzazione

In ricerca (foto di Annie Spratt)

Come già annunciato, durante la Quaresima le proposte del Sinodo diocesano ci invitano ad alcuni cambiamenti importanti: tra questi, la Collaborazione Pastorale delle 23 parrocchie del nostro territorio e la costituzione dell’équipe dei Ministeri Battesimali.

Attraverso questi nuovi percorsi, lo Spirito del Signore risorto chiama tutti noi, battezzati, a vivere una maggiore responsabilità nella Chiesa e a sentirci sempre più corresponsabili della sua vita e della sua missione.

Per questo il Consiglio Pastorale Parrocchiale, sollecitato dalla Diocesi, propone a tutta la comunità, operatori pastorali e membri dei vari settori della pastorale, due incontri di sensibilizzazione, per conoscere e accogliere insieme questo nuovo stile di Chiesa.

Il primo incontro si terrà:

Martedì 20 ottobre, alle ore 20.30, in Sala San Giorgio.

Lavoreremo insieme su una scheda dal titolo: «Chiesa, dove vai?»

Il cristianesimo vissuto per tradizione e per convenzione sta progressivamente tramontando, e questo cambiamento può lasciarci disorientati.

Ma proprio dentro questo cambiamento d’epoca siamo invitati a riconoscere anche i segni di una nuova stagione della Chiesa.

Le trasformazioni che stiamo vivendo, accompagnate anche da una diminuzione delle risorse personali disponibili, ci chiedono di riscoprire i tratti essenziali dell’essere Chiesa.

Le nostre parrocchie non possono continuare per semplice inerzia, pensando che «si è sempre fatto così». Sono invece chiamate a rinnovarsi, a leggere la realtà del nostro tempo e a trovare forme nuove per annunciare e vivere il Vangelo.

Le forme che la nostra fede ha assunto nel passato hanno avuto e continuano ad avere un grande valore, ma oggi siamo chiamati a riadattarle alla realtà del mondo in cui viviamo, perché possano continuare a parlare alle persone e alle nuove generazioni.

Ecco perché tutti siamo chiamati a partecipare: giovani e adulti, persone già impegnate e persone che magari si sentono ancora ai margini.

Tutti siamo corresponsabili di questo cambiamento e tutti possiamo offrire il nostro contributo alla Chiesa di oggi e di domani.

Vi aspettiamo numerosi all’incontro del 20 ottobre!

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Un invito a riflettere

Dopo la presentazione dei testi delle domeniche scorse e in preparazione ad alcuni incontri di approfondimento sui Ministeri Battesimali che si terranno nei mesi prossimi, incontri aperti a tutti, il Consiglio Pastorale Parrocchiale, invita tutta la comunità, a riflettere sulle proposte del Sinodo.

Le parrocchie non possono andare avanti per semplice abitudine o perché “si è sempre fatto così”. Sono invece chiamate a rinnovarsi con quella che viene chiamata creatività missionaria.

Per questo ci poniamo alcune domande:
Che cosa, nella situazione attuale della Chiesa, vivo con preoccupazione?
Quali segni di cambiamento o di rinnovamento vedo emergere?
Nella nostra parrocchia, in quali ambiti è necessario prestare maggiore attenzione?

L’Eucaristia domenicale, la preghiera, l’ascolto e la condivisione della Parola di Dio, la cura delle relazioni fraterne e della carità, l’annuncio del Vangelo e la formazione cristiana sono il fondamento della vita della comunità.
Sono anche la forza che sostiene ogni cristiano nella sua missione.

Questi elementi essenziali, a cui i Ministeri Battesimali possono contribuire, sono il nutrimento, lo slancio, la possibilità per testimoniare Gesù e la gioia del Vangelo nei luoghi e momenti della vita, quali: la famiglia, il lavoro, l’impegno sociale, lo studio, la salute, la fragilità, il volontariato, lo sport e il tempo libero.

Tutti nella Chiesa, grazie al Battesimo, siamo discepoli di Gesù e ognuno diventa un membro della Comunità che cammina con Gesù.

Lo Spirito Santo dona a ciascuno talenti, carismi diversi e vocazioni diverse, e ad alcuni vengono affidati servizi e responsabilità per il bene della comunità, in comunione con il ministero dei sacerdoti.

Proprio qui si inserisce la proposta del Sinodo sui Ministeri Battesimali: riconoscere e valorizzare i doni presenti nel popolo di Dio.

Si sente infatti il bisogno di dare nuovo slancio alla partecipazione dei laici all’evangelizzazione nei diversi ambiti della vita sociale, culturale, economica e politica.

Concludiamo andando al concreto e lasciando a ciascuno queste domande:

Come considero la parrocchia? Una “distributrice di servizi” o “una Comunità” dove tutti sono coinvolti e responsabili per la loro parte?

Io, come battezzato, cosa posso fare concretamente per la mia comunità parrocchiale?
Mi sento corresponsabile nella costruzione di questa nuova visione di Chiesa?

 

È l’invito a non essere solo spettatori, ma parte attiva della comunità cristiana.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Una nuova visione di Chiesa

Ricordando quanto detto sulle Collaborazioni Pastorali e sui Ministeri Battesimali il Consiglio Pastorale Parrocchiale desidera raggiungere più persone all’interno della comunità affinché tutti i battezzati si sentano corresponsabili e partecipi a questa nuova visione di essere Chiesa in cui tutti sono protagonisti della sua missione.

Non una Chiesa dove pochi fanno tutto e molti assistono, ma una comunità dove ciascuno, in forza del Battesimo, è chiamato a partecipare attivamente alla vita e alla missione della Chiesa secondo la sua vocazione.

Il cristianesimo di tradizione, di convenzione, sta tramontando e questo ci lascia disorientati.
In questo cambiamento siamo invitati a scorgere i germogli di qualcosa di nuovo, i segni di una nuova stagione di Chiesa, che non si preoccupa dei numeri ma di essere segno dell’amore di Dio e annunciatrice del Vangelo di Gesù.

Nella trasformazione in atto tutti siamo chiamati, in virtù del battesimo, a scoprire quali doni ci ha dato lo Spirito Santo per trasformarli in carismi da mettere a servizio degli altri e della comunità.

L’individuazione e la valorizzazione di persone alle quali sarà affidato un Ministero Battesimale, accanto al ministero ordinato, porta a una visione di Chiesa plurale, nella quale ogni battezzato è corresponsabile.

Chiediamo al Signore di aiutarci a guardare la nostra comunità con occhi nuovi, a sentirci tutti chiamati, tutti inviati, tutti responsabili.

I Ministeri Battesimali

I ministeri battesimali (foto di Julia Michelle)

Carissimi,

il Consiglio Pastorale Parrocchiale desidera condividere con tutta la comunità un altro importante aspetto emerso dal Sinodo diocesano, insieme al tema delle Collaborazioni Pastorali: i Ministeri Battesimali.

Siamo tutti chiamati a cercare il proprio modo di mettere i doni ricevuti con il battesimo a servizio della crescita della comunità e dei fratelli. Siamo invitati, in virtù del battesimo ricevuto, a sentirci corresponsabili della vita e della missione della nostra parrocchia, ciascuno per la propria parte.

Sogniamo una Chiesa partecipata, nella quale ciascuno, in ascolto dello Spirito Santo, cerchi il proprio modo di mettersi a servizio della crescita della comunità e dei fratelli.

Per l’anno pastorale 2026 la diocesi di Padova invita tutte le comunità a porre particolare attenzione ai ministeri battesimali, riconoscendoli come una vera leva di rinnovamento della vita pastorale.

Il cammino sinodale ci ha infatti ricordato che le forme con cui la fede è stata vissuta e trasmessa nel passato hanno bisogno di essere continuamente ripensate alla luce del mondo di oggi.

L’azione pastorale, infatti, non può dipendere solo dal parroco o da poche persone, ma coinvolge tutti i battezzati, chiamati a mettere i propri carismi a servizio del bene comune.

I ministeri battesimali non nascono per supplire alla mancanza di sacerdoti, ma per valorizzare i carismi presenti nel popolo di Dio e favorire una partecipazione più ampia e consapevole alla vita ecclesiale nello spirito indicato dal Concilio Vaticano II.

L’obiettivo dell’anno pastorale 2026 è proprio quello di assumere sempre più questa visione di Chiesa.

Durante l’anno pastorale saranno proposte alcune attenzioni liturgiche per accompagnare questo cammino.

Cercheremo di  individuare alcune persone disponibili per questi ministeri che, una volta elette, collaboreranno con il parroco, con il Consiglio Pastorale e in équipe per coordinare e promuovere gli ambiti fondamentali della vita e ecclesiale: l’annuncio, la liturgia e la carità e la gestione economica.

Ringraziamo fin d’ora quanti si metteranno in ascolto di questa chiamata e auguriamo a tutti un buon anno pastorale 2026.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Verso le collaborazioni pastorali

Carissimi,

il Consiglio Pastorale Parrocchiale desidera condividere con tutta la comunità di Casale alcuni aspetti significativi emersi dal Sinodo Diocesano.

Il primo passo concreto di attuazione del Sinodo è rappresentato dalle Collaborazioni Pastorali.
Lo scorso 18 giugno sono state ufficialmente presentate le 47 Collaborazioni Pastorali che costituiscono la nuova “geografia” della nostra Diocesi.

Il Vescovo ci ha ricordato che non si tratta solo di una riorganizzazione dovuta alla diminuzione dei presbiteri, ma di un nuovo modo di vivere la presenza cristiana nel territorio, mettendo al centro la comunità e valorizzando la corresponsabilità dei laici.

Nessuna parrocchia, dunque, sarà chiamata a camminare da sola. Le Collaborazioni Pastorali offriranno inoltre l’occasione per uno stile pastorale condiviso, promuovendo anche una formazione unitaria per tutti gli operatori pastorali.

La nostra Collaborazione Pastorale, che prende il nome di Sculdascia, comprende le parrocchie dell’ex Vicariato Montagnana–Merlara: Borgo S. Marco, Borgo S. Zeno, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Dossi, Frassine, Masi, Megliadino S. Fidenzio, Megliadino S. Vitale, Merlara, Minotte, Montagnana, Piacenza d’Adige, Prà di Botte, Santa Margherita d’Adige, S. Salvaro, Saletto, Taglie, Urbana e Valli Mocenighe e coinvolge circa 31.000 abitanti.

Il nuovo Vicariato è quello di Este – Montagnana-Merlara, guidato dal vicario foraneo don Andrea Ceolato, nostro compaesano.

Ad oggi sono stati eletti i due coordinatori della Collaborazione Pastorale Sculdascia:

  • don Andrea Pellegrini (presbitero) parroco di Borgo Veneto.
  • Diego Ottolini (laico) di San Zeno.

Sono inoltre stati individuati i referenti dei principali ambiti pastorali:

  • per l’evangelizzazione, l’annuncio e la catechesi: Monica Da Come di Castelbaldo.
  • per la spiritualità, la preghiera e la liturgia: Pietro Dalla Libera di Masi.
  • per la fraternità, la carità e la prossimità: Emanuela Balbo di Casale.

A breve sarà nominato anche il referente dei Consigli Parrocchiali per la Gestione Economica.

Per chi lo desidera, dopo la Santa Messa sarà possibile ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti.

Buon anno pastorale a tutti.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale.