Un invito a riflettere

Dopo la presentazione dei testi delle domeniche scorse e in preparazione ad alcuni incontri di approfondimento sui Ministeri Battesimali che si terranno nei mesi prossimi, incontri aperti a tutti, il Consiglio Pastorale Parrocchiale, invita tutta la comunità, a riflettere sulle proposte del Sinodo.

Le parrocchie non possono andare avanti per semplice abitudine o perché “si è sempre fatto così”. Sono invece chiamate a rinnovarsi con quella che viene chiamata creatività missionaria.

Per questo ci poniamo alcune domande:
Che cosa, nella situazione attuale della Chiesa, vivo con preoccupazione?
Quali segni di cambiamento o di rinnovamento vedo emergere?
Nella nostra parrocchia, in quali ambiti è necessario prestare maggiore attenzione?

L’Eucaristia domenicale, la preghiera, l’ascolto e la condivisione della Parola di Dio, la cura delle relazioni fraterne e della carità, l’annuncio del Vangelo e la formazione cristiana sono il fondamento della vita della comunità.
Sono anche la forza che sostiene ogni cristiano nella sua missione.

Questi elementi essenziali, a cui i Ministeri Battesimali possono contribuire, sono il nutrimento, lo slancio, la possibilità per testimoniare Gesù e la gioia del Vangelo nei luoghi e momenti della vita, quali: la famiglia, il lavoro, l’impegno sociale, lo studio, la salute, la fragilità, il volontariato, lo sport e il tempo libero.

Tutti nella Chiesa, grazie al Battesimo, siamo discepoli di Gesù e ognuno diventa un membro della Comunità che cammina con Gesù.

Lo Spirito Santo dona a ciascuno talenti, carismi diversi e vocazioni diverse, e ad alcuni vengono affidati servizi e responsabilità per il bene della comunità, in comunione con il ministero dei sacerdoti.

Proprio qui si inserisce la proposta del Sinodo sui Ministeri Battesimali: riconoscere e valorizzare i doni presenti nel popolo di Dio.

Si sente infatti il bisogno di dare nuovo slancio alla partecipazione dei laici all’evangelizzazione nei diversi ambiti della vita sociale, culturale, economica e politica.

Concludiamo andando al concreto e lasciando a ciascuno queste domande:

Come considero la parrocchia? Una “distributrice di servizi” o “una Comunità” dove tutti sono coinvolti e responsabili per la loro parte?

Io, come battezzato, cosa posso fare concretamente per la mia comunità parrocchiale?
Mi sento corresponsabile nella costruzione di questa nuova visione di Chiesa?

 

È l’invito a non essere solo spettatori, ma parte attiva della comunità cristiana.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale.